LA NEWSLETTER DI GOBBI & PARTNERS

Tempi duri per i dipendenti pubblici.
Ok agli investigatori privati per stanare i furbetti del cartellino.
La ormai consolidata giurisprudenza della Suprema Corte afferma la legittimità dei controlli difensivi sui propri dipendenti, al fine della tutela del patrimonio della azienda medesima. Di seguito però si segnalano due importanti arresti giurisprudenziali che aprono le porte a procedure più snelle e veloci nell’individuazione e repressione del comportamento del dipendente infedele per il tramite di agenzie investigative.
La Corte dei Conti Sezione II giurisdizionale Centrale di Appello, con la recente sentenza n. 71/2016, in riforma della sentenza di primo grado, ha escluso la responsabilità per colpa grave del Dirigente pubblico per essersi avvalso di una agenzia investigativa esterna e privata, piuttosto che affidare le indagini a servizi interni all’ente di appartenenza.
I giudici della Corte hanno ritenuto legittimo il ricorso ad un’agenzia investigativa privata per stanare gl..

L’automatico avvio del procedimento di revoca della licenza da parte della Prefettura e la “presunzione di innocenza” alla luce della direttiva CEDU 343/2016
A volte succede agli investigatori privati e ai titolari di istituti di vigilanza che, al momento del rinnovo della licenza, la Prefettura lo neghi. Capita anche, che i soggetti di cui sopra si vedano notificato una “comunicazione di avvio di procedimento” volto alla revoca della licenza medesima, poiché risulta pendente un procedimento penale a carico dei soggetti citati.
Di quale reato si tratta? Quando sarebbe stato commesso? Contro chi?
Talvolta non se ne è avuto notizia sino ad allora….e quindi si è costretti a richiedere informazioni presso la Procura della Repubblica presso cui penderebbe il procedimento è spesso l’affannosa ricerca è foriera di gravi preoccupazioni.
E’ opportuno offrire un brevissimo e semplicistico accenno al funzionamento delle indagini nel nostro ordinamento.
Una volta partita la comunicazione della not..

Ogni qualvolta si captino informazioni relative alla posizione di un veicolo posto sulla pubblica via, siamo assolutamente al di fuori della tutela penale, ed il pedinamento elettronico, mediante l’utilizzo del GPS, è perfettamente lecito.
Prima o poi a tutti gli investigatori capita di dover difendere il proprio operato, per aver installato un GPS sotto un veicolo e di essere chiamato a rispondere alla polizia giudiziaria ed al Pubblico Ministero del reato di cui all’art. 615 bis c.p.. In diversi casi, addirittura capita di vedersi sequestrato il GPS e di dover ricorrere alle opportune difese, per vederne la restituzione.
E’ opportuno fare chiarezza e sgomberare il campo da eventuali dubbi: l’uso del GPS è assolutamente lecito. Vediamo in che misura.
Il Tribunale di Udine, in funzione di giudice per il riesame, con una recentissima ordinanza dell’11/2/2016 si è pronunciato in merito ad un sequestro operato dalla Polizia Giudiziaria su un GPS, annullando il provvedimento del Pubblico M..

L’investigatore che si limita ad “installare e fornire” apparecchiature per la captazione di conversazioni concorre nel reato di cui all’art. 615 bis, primo comma c.p., ma non nell’aggravante speciale del terzo comma.

L’investigatore che fornisca e installi strumenti di ripresa visiva e sonora potrà concorrere nel reato di cui all’art. 615 bis c.p. primo comma, non aggravato (nei limiti delle regole sul concorso del reato di cui all’art. 110 e seguenti e in presenza di tutti gli elementi costitutivi del reato), ma ove si limiti alla mera “fornitura e installazione” e non ponga in essere alcuna ulteriore attività di investigazione, NON vedrà aggravato il reato per il mero fatto di rivestire la qualifica soggettiva di investigatore.

La Suprema Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 33265 del 28/7/2015 ha chiarito l’ambito di applicazione della aggravante del 3° comma del 615 bis in relazione alla fornitura e all’istallazione di apparecchiature atte alla registrazione audio/vid..

Hai bisogno di gestire i rapporti con le pubbliche amministrazioni, specialmente con la prefettura?
Sei sicuro di essere in regola con la normativa privacy?
I tuoi dipendenti sono regolarmente inquadrati?
Sei sicuro di eseguire i tuoi incarichi senza violare il diritto penale?

Non ho mai capito nulla di motori…
…per questo avevo i miei ingegneri
Enzo Ferrari

Non c’è dubbio che nel corso della vostra vita in azienda acquisirete conoscenze e diventerete esperti nel settore delle investigazioni private e della sicurezza ma il punto è che come imprenditori spesso vi viene chiesto altro.

L’immagine dell’imprenditore tutto fare è ora mai superata.
Al giorno d’oggi l’imprenditore e il suo team non devono assolutamente saper fare tutto devono piuttosto limitarsi a saper dove reperire informazioni affidabili. In qualità di imprenditore è necessario saper delegare a persone qualificate esterne alla propria attività d’impresa. Quindi è necessario trovare un partner che comprenda le vostre doma..