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Lo Studio Legale aiuta l’investigatore a contrastare il bullismo.

Molte volte le famiglie sono a conoscenza di quanto accade alla vittima di bullismo, però non sanno quali sono gli strumenti a loro disposizione per contrastare il fenomeno. L’investigatore raccoglie le prove ma poi cosa devono o possono fare i genitori per aiutare l’indifeso?

Lo abbiamo chiesto allo Studio Legale Gobbi & Partners, all’interno del quale pratica la professionista Fabiana Negro che si occupa di diritto Penale e diritti Umani.

Domanda: Come si deve comportare la famiglia che scopre che vengono perpetrati atti di bullismo sul figlio?

Dott.ssa Negro: E’ fondamentale che intervenga tempestivamente, perché gli effetti psicologici del bullismo possono essere devastanti. E’ molto importante cercare un supporto psicologico per chi lo subisce e denunciare chi lo commette. Occorre quindi agire su due fronti: aiutare la vittima e fermare il colpevole. Come? Con una denuncia-querela per atti persecutori, reato previsto e punito dall’articolo 612 bis del codice penale. Dal momento che la querela costituisce l’atto fondamentale per le indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero, è opportuno rivolgersi ad un legale per la redazione dello stesso.

 

Domanda: Quali possono essere i risvolti per il ragazzo denunciato? Quali sono le conseguenze alla denuncia?

Dott.ssa Negro: Il ragazzo denunciato, in base all’età, potrà subire un processo davanti al Tribunale ordinario oppure al Tribunale per i minorenni e, laddove ne ricorressero gli elementi, subire una condanna.

In seguito alla denuncia-querela, infatti, si avrà l’iscrizione della notizia di reato nell’apposito registro degli indagati, che darà il via alle indagini preliminari, ovvero alla fase iniziale del procedimento penale, volta alla ricerca delle prove.

 

Domanda: A parte denunciare i responsabili, la famiglia cos’altro può fare? Uno studio legale può essere utile anche per lo svolgimento di attività ulteriori e necessarie, oltre alla redazione della denuncia- querela?

Dott.ssa Negro: Assolutamente sì! Gli studi legali hanno la possibilità, riconosciuta loro dagli articoli 391 bis e seguenti del codice di procedura penale di svolgere delle indagini difensive, che consentono di cercare ed acquisire prove preziose per perseguire i colpevoli del reato. Si tratta di uno strumento fondamentale ma poco utilizzato, che invece si rivela spesso fondamentale, proprio per le facoltà riconosciute all’avvocato di partecipare e contribuire con delle ricerche proprie e con il deposito della documentazione così acquisita alla repressione dei reati. Ciò può avvenire anche con l’ausilio degli investigatori privati, attraverso l’instaurazione di una proficua collaborazione. E’ infatti auspicabile che lo studio legale si affidi ad un investigatore privato autorizzato e competente per lo svolgimento delle indagini, che sono un’attività peculiare di quest’ultimo, il quale è dotato degli strumenti e delle competenze specifiche del settore. Come previsto dall’articolo 327 del codice di procedura penale, infatti, l’avvocato può avvalersi di tali ausiliari per le indagini difensive.

 

Domanda: La famiglia ha altri canali per agire, come ad esempio i professori o altro?

Dott.ssa Negro: Sì, la famiglia può utilizzare anche altri canali, che però non sono consigliati, dal momento che non consentono di contrastare efficacemente il problema.

 

Domanda: Lei come consiglia di comportarsi relativamente alla scelta dello studio legale a cui affidarsi?

Dott.ssa Negro: Ovviamente non tutti gli studi sono uguali, perché non tutti sono specializzati in questo settore. Si tratta infatti di un ambito molto delicato, in cui sia la vittima che i suoi familiari necessitano di un supporto che tenga in considerazione i risvolti problematici della vicenda, e che sappia come trattarli. Per questo rivolgersi agli specialisti del settore fà la differenza.

 

La Security & Courtesy Solutions ringrazia la dott.ssa Fabiana Negro e lo Studio Legale Gobbi & Partners per l’intervista formativa rilasciata.

 

La Security & Courtesy Solutions, quale società di investigazioni private è in possesso degli strumenti, delle collaborazioni e delle competenze idonee a supportare la famiglia in un percorso di contrasto al bullismo.

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